Quali sono i fattori che deve considerare il comunicatore d’emergenza?

L’emergenza è un evento eccezionale, che richiede risposte tempestive poiché mette in crisi un sistema. Il coinvolgimento del singolo, di una comunità, di un territorio, unitamente alla gravità, impone che venga monitorata attentamente l’evoluzione per contenerne gli effetti negativi. Quali sono quindi i fattori che deve considerare il comunicatore d'emergenza?

Dal momento che si tratta di processi con evidenti caratteristiche proprie che ne determinano le varie azioni, tra cui la trasmissione dei flussi informativi, una efficace comunicazione d'emergenza deve tener conto:

  • delle caratteristiche del pubblico, a partire dal riconoscere le tipologie di soggetti interessati
  • della fonte delle informazioni, per determinare l’autorevolezza di quanto viene trasmesso
  • di contenuto e forma della comunicazione, poiché tutto concorre alla riduzione di rischi ulteriori e può favorire comportamenti virtuosi per il contenimento del rischio
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Simbolico e metafore nella comunicazione d’emergenza

Cosa si racchiude nella narrazione dell’emergenza operata dai mass media, che così tanto attinge dall’immaginario? Qual è il ruolo del linguaggio in quest’opera comunicativa e quali i limiti del simbolico e delle metafore nella comunicazione d'emergenza, per non risultare retorici? “Angeli del fango”, “eroi delle macerie”, “bomba d’acqua”, “guerra al virus”: perché si utilizzano metafore spesso derivate dal contesto bellico e quali alternative ci sono?

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La comunicazione preventiva va affrontata ora (affermazione senza scadenza)

Ogni momento è quello buono per affrontare la comunicazione preventiva. A voler essere ancora più precisi, l'ideale sarebbe avviarla fin da quando un’emergenza supera il culmine della crisi: è questo il preciso istante in cui avviare i lavori per ottimizzare le risposte future.

È infatti la fase in cui sono ancora ben evidenti le criticità emerse ed è quando queste vanno segnate, messe nero su bianco, per tornare a considerarle in sede di de-briefing, innanzitutto, ma anche per iniziare già a pensare al futuro. Il ruolo di una buona comunicazione d’emergenza in fase preventiva, infatti, è permettere alle persone di dotarsi di pronte difese mentali nel caso si verifichi proprio un evento critico. Queste si attiveranno, favorendo quella resilienza di cui tanto si parla, ovvero un meccanismo flessibile che consente una più agevole ripresa del singolo e della comunità.

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