Lo stile comunicativo è lo stile di leadership

In questi giorni di violento conflitto tra Russia e Ucraina emerge eclatante l'antitesi tra le due leadership, quella del presidente russo Vladimir Putin e quella del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, anche attraverso i due stili comunicativi.

Le biografie li pongono già di per sé agli antipodi: oltre a una comune laurea in giurisprudenza, appartengono a generazioni diverse, il primo cresciuto con il mito della forza fisica e dell'assolutismo, quasi a riscatto delle modeste origini, il secondo con una visione moderna, dalla carriera di successo nell'intrattenimento comico al passaggio a capo di una Repubblica, amato dal popolo (73%: è la percentuale di voti con cui, nel 2019, Volodymyr Zelensky si aggiudicava le elezioni presidenziali ucraine). Nel fronteggiarsi, queste due matrici rimangono evidenti nella comunicazione, che diventa espressione stessa dei due differenti stili di leadership.

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Un modello per un discorso autorevole in emergenza

Nel panorama comunicativo mondiale assistiamo continuamente a discorsi (verbali, si intende) in cui dati, informazioni e opinioni si uniscono, si amalgamano, vengono presentati con intenti più o meno strategici. A volte sono interventi studiati con precisione, a volte incredibilmente ingenui, nonostante la levatura dell'emittente, con tutto quello che ne consegue in termini di reputazione, immagine, percezione dell’andamento stesso dell’emergenza.

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Comunicazione d’emergenza e Istituzioni: pilastri e attese

Quando si parla di comunicazione d'emergenza bisogna considerare dei pilastri, ovvero elementi fondamentali, da rispettare come dinamiche di massima, ma sono a maggior ragione aspettative attese quando il soggetto emittente è una Istituzione. Ne elenchiamo cinque, alla base della comunicazione generale odierna, ancor più valide se sfruttate in contesto di comunicazione del rischio o dell'emergenza.

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